Quando si parla di Musk, sembra di sentire la storia di un personaggio uscito da un romanzo di fantascienza. Se non fosse che quello che ha già realizzato, che continua a realizzare - e che pianifica per il futuro - è realtà.

Una personalità così controversa non può che dividere e polarizzare gli animi: da molti infatti viene considerato come l’imprenditore del secolo, colui che sta cercando di reinventare contemporaneamente i mondi delle automobili, dello spazio, dell’energia e del trasporto. Altri lo considerano invece un pazzo da legare. In ogni modo, è difficile rimanerne indifferenti! 

 

Elon Reeve Musk nasce nel 1971 a Pretoria in Sudafrica, figlio di un ingegnere elettromeccanico e di una modella di origine canadese. E’ un bambino molto sveglio e curioso però, non di rado, mentre gioca con i compagni, si isola dal resto del gruppo e va come “in trance”, atteggiamento che spinge la famiglia a portarlo da vari specialisti per risolvere il problema. Elon ricorda quegli episodi come personali e piacevoli momenti di riflessione, in cui la sua mente era al lavoro con progetti e idee. Per le sue particolarità, fatica ad integrarsi coi compagni di scuola, tanto da divenire vittima di bullismo, finendo addirittura all’ospedale dopo essere stato lanciato da una scala da un gruppo di bulli di quartiere.

E’ un divoratore di libri, soprattutto per essere un bambino delle elementari: legge senza sosta anche 10 ore al giorno, tanto che in poco tempo finisce tutti i libri della scuola e della biblioteca del quartiere, ricordando sorprendentemente tutto quello che gli passa davanti agli occhi. Legge indistintamente dai romanzi di fantascienza (viene profondamente colpito dal romanzo di Douglas Adams “Guida galattica per autostoppisti”), a libri più complessi di scienza, filosofia e programmazione. A soli 12 anni porta a casa il suo primo gruzzolo di 500$, vendendo alla rivista sudafricana “PC and Office Technology” le 167 linee di codice di un videogioco da lui inventato di nome Blastar.

Complice la difficile situazione politica del suo paese natale, matura in lui il sogno di fuggire negli Stati Uniti, usando il Canada come tappa intermedia, grazie alle origini della madre. Nel 1989 vola da solo a Montreal, senza sapere nulla dei lontani parenti e trascorrendo il primo anno svolgendo lavoretti temporanei in giro per il Canada, nell’attesa di essere raggiunto dal fratello Kimbal, dalla madre e dalla sorella. Dopo il ricongiungimento della famiglia, si iscrive alla Queen’s University, ma dopo appena due anni si trasferisce alla University of Pennsylvania, grazie ad una borsa di studio dove ottiene il “Bachelor of science”, una sorta di laurea triennale. Si laureerà in economia alla Wharton School of Business.

Nell’estate del 1994 Elon e Kimbal partono per il loro primo viaggio alla scoperta dell’America: alternandosi alla guida, attraversano vari Stati, abbandonandosi a sogni capitalistici sfrenati a suon di brainstormings al limite dell’immaginabile. Dopo questo viaggio si trasferiscono in California nella Silicon Valley, dove Musk finalmente trova le opportunità che stava cercando e si immerge in un’ambiente effervescente e ricco di giovani programmatori, progettisti ed ingegneri informatici. E’ la generazione di professionisti che negli anni successivi faranno nascere e prosperare aziende del calibro di Apple, Facebook e Google.

In quegli anni i due fratelli fondano la loro prima startup, Zip2, società che si occupava di sviluppare una sorta di pagine gialle online per le aziende e che li rese presto milionari in seguito alla sua vendita. Dopo Zip2, è il momento di Paypal, strumento che ha rivoluzionato i sistemi di pagamento online e da cui Musk ha ricavato 180 milioni di dollari dalla vendita della sua quota - che ha sagacemente reinvestito in ben altri 3 progetti spaziali:

  1. Solar City, che produce pannelli solari ed accumulatori di energia solare per aziende e privati.
  2. SpaceX con il suo affascinante ed ambizioso progetto di sviluppare il trasporto di materiali e in seguito di persone nello spazio, riuscendo tra l’altro in pochi anni a brevettare dei missili che, dopo il decollo, invece di andare persi, tornano alla piattaforma di lancio. Questo permette ai missili di essere riutilizzati più e più volte, abbattendo drasticamente i costi dei lanci nello spazio.
  3. TESLA, la società che forse più di tutte ha legato il suo nome e la sua missione al suo creatore.

Con Tesla, Musk sta cercando di innovare la produzione e la vendita delle auto, costruendo anche una rete mondiale di distribuzione del carburante. L’obiettivo è produrre auto totalmente elettriche, che siano anche in grado di affascinare i consumatori. Persino il sistema di vendita è innovativo: non più concessionari, ma vendite online su prenotazione ed eleganti show room, in stile Apple.

A differenza del resto del mondo delle automobili, Tesla non vuole guadagnare attraverso la manutenzione e la ricambistica dei suoi veicoli. Le auto elettriche non hanno bisogno di cambi d’olio, il motore rimane costantemente pulito e non si paga nulla per fare rifornimento nella rete di “supercharger”, stazioni di servizio ad hoc ad energia solare per ricaricare le batterie delle auto, costruite dalla stessa Tesla. Nulla è lasciato al caso.

Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia” - (Erasmo da Rotterdam)

Bisogna riconoscere che la velocità e il modo che ha Musk di tramutare le idee in azioni concrete hanno qualcosa di unico, così come il suo livello di competenza e preparazione hanno dell’assurdo. Si occupa personalmente di tutti i passaggi: dall’ingegneria al marketing, alla scelta dei collaboratori migliori, al design, diventando un modello da emulare per i giovani imprenditori della Silicon Valley, che lo vedono come una specie di divinità.

Musk rischia senza paura di fallire. Forse è questo il punto essenziale che lo rende diverso dai “comuni mortali”. Spirito indomabile ed icona per eccellenza dell’innovazione tecnologica, viene di continuo paragonato a Steve Jobs. Eppure fuori dalla Silicon Valley, la sua immagine è parecchio controversa: di lui vengono fatte molte caricature, a volte anche ciniche e taglienti, ed i suoi detrattori lo accusano di vendere false speranze all’umanità con i progetti sulle auto elettriche e sui pannelli solari, cui si aggiunge niente di meno che la colonizzazione di Marte. E’ molto criticato anche per i ritmi di lavoro folli che impone ai suoi dipendenti e per i suoi eccessi caratteriali, conditi di insulti ed umiliazioni verbali a chi non riesce a stargli dietro (pare sia carente di umanità, anche quando si tratta di licenziare in tronco figure aziendali cruciali che hanno contribuito a realizzare le sue visioni).

Questo un dialogo tra Musk e Chris Anderson durante un TED Talk:

Anderson: “Elon che tipo di folle sogno ti ha convinto a pensare di provare a sfidare l’industria dell’auto e costruire un’auto completamente elettrica?

Musk: “Beh, risale a quando ero all’università. Pensavo a quali fossero i problemi che molto probabilmente avrebbero influito sul futuro del mondo o sul futuro dell’umanità, credo sia estremamente importante avere trasporti sostenibili e produzione di energia sostenibile. Quel problema generale dell’energia sostenibile è il più grande che dobbiamo risolvere in questo secolo, indipendentemente dai problemi ambientali. Di fatto, anche se produrre CO2 fosse positivo per l’ambiente, considerando che gli idrocarburi finiranno, dobbiamo trovare mezzi sostenibili di operare.

Anderson: “Qual è la cosa più sorprendente dell’esperienza di guida dell’auto?

Musk: “La reattività di un’auto elettrica è incredibile, volevamo veramente che la gente pensasse di essere quasi mentalmente fusa con l’auto, come se fosse un tutt’uno con l’auto.

Anderson: “Come può una persona essere in grado di innovare in questo modo? parliamo di Tesla, Solar City, SpaceX.

Musk: “In realtà non lo so. Non ho la risposta giusta, lavoro molto, veramente molto.

Anderson: “Ho una teoria in proposito, cioè che hai la capacità di pensare al quadro d’insieme a livelli molto profondi; che mette insieme design, tecnologia e business in un tutt’uno, sintetizzato in un modo in cui solo poche persone possono farlo, e questo è il punto fondamentale, avere la dannata fiducia in quell’insieme di cose, da prendere folli rischi e scommettere tutto su questo, e tu lo hai fatto diverse volte. Quasi nessuno riesce a farlo. Si può avere quella parte di ricetta segreta? Possiamo metterla nel nostro sistema di istruzione? Si può imparare da te?

Musk: “Credo sia una corretta interpretazione. È la fisica. I primi ragionamenti. Di solito, penso a ridurre le cose ai loro fondamentali e ragionare da lì rispetto al quadro generale per analogie. Tutta la nostra vita viviamo ragionando per analogie, che sostanzialmente significa copiare le cose di altri con piccole variazioni, e lo si deve fare. Altrimenti, mentalmente, non ce la faremmo. Ma quando facciamo qualcosa di nuovo si deve applicare l’approccio fisico. Fisica vuol dire veramente capire come scoprire cose nuove che sono contro-intuitive, come la meccanica quantistica. E poi anche prestare attenzione ai riscontri negativi e cercarli, in particolare degli amici. Potrebbe sembrare un semplice consiglio, ma pochi lo fanno, ma è incredibilmente utile.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=yxDrqAhAWQM

Non dev’essere facile voler reinventare il mondo. Osannato o demonizzato che sia, da metà 2010 ha portato Tesla alla quotazione in Borsa sul Nasdaq.

L’IPO del titolo fu di soli 17$ per azione!

L’azione Tesla è arrivata a superare i 380$ nel 2017!

Tesla Azione

Titolo talmente volatile, direi riservato a chi non ha problemi di cuore: la caduta del 2019 ne è testimone e ha fatto parecchio male a chi si era adagiato sugli allori…

Fa parte del gioco in Borsa: il prezzo è sempre e solo l’incrocio tra domanda e offerta. Inizialmente gli shortisti (speculatori ribassisti) avevano aperto su Tesla posizioni enormi al ribasso, facendone il titolo più venduto allo scoperto tra le 100 aziende più grandi del Nasdaq. Scommettevano sul fatto che prima o poi sarebbero emersi molti difetti di produzione ed altri problemi, come le tempistiche di consegna. Alcuni paventavano che l’entusiasmo per l’innovazione dell’auto elettrica sarebbe andato scemando, rafforzando così i dubbi che Tesla potesse riuscire ad incrementare la produzione senza compromettere la redditività. In Borsa anche se la tua analisi si rivela corretta, è necessario che sia corretto anche il timing, altrimenti ti rimane solo la ragione, ma col portafoglio vuoto.

In questi 9 anni di quotazione hanno naturalmente avuto ragione a tratti sia i Tori sia gli Orsi, ma i vincitori sono solo coloro che hanno saputo intervenire adeguando prontamente la propria operatività, in armonia con i movimenti del titolo.


Camaleonte bankarate

LEGGI BANKARATE PER CONOSCERE TORI, ORSI E GLI ALTRI

Chi non crede in Tesla, ritiene che il boom azionario degli ultimi anni sia solo frutto di un mix di ignoranza ed emozioni. Come reagisce Musk a queste critiche?

Quanto più gli scettici scommettevano sul fallimento di Tesla, tanto più Musk appariva su tutti i media, alzando di continuo l’asticella delle promesse. Le sue dichiarazioni sono sempre in grado di stupire e lasciare increduli. Chi investe in azioni Tesla lo fa o per speculare (l’andamento del titolo si presta benissimo), o perché crede nella visione fuori dagli schemi di Musk. In questa fase, stando all’andamento del titolo, stanno avendo ragione i venditori: da dicembre 2018 alla fine di maggio 2019, il titolo è sceso in picchiata, fino a perdere il 50% del valore!

Nuovamente, come interpretare questo ribasso così accentuato, su cui si stanno leccando le ferite milioni di investitori in tutto il mondo? Anche in questo caso ci sono più scuole di pensiero: chi “tifa” per Tesla, è convinto che ora il mercato delle auto elettriche sia ancora acerbo e che il titolo darà ancora grandi soddisfazioni. D’altronde, benché la quota di mercato di Tesla sia al momento ancora piccola, di fatto continua quasi a raddoppiare di anno in anno. Le incognite maggiori sul futuro di Tesla sono principalmente due:

  1. le batterie e i veicoli elettrici dureranno nel tempo?
  2. Quando comincerà a guadagnare Tesla, visto che per ora brucia cassa e basta?

Visto il personaggio, non credo che produrre utili sia necessariamente al centro dei suoi pensieri. Per i visionari e pionieri come lui, investire tutto sul futuro è la norma. Vedremo come, quando e se questa mentalità attecchirà anche nel resto del mondo.

Una cosa è certa: milioni di persone sono disposte a pagare e ad investire soldi per un sogno e una visione.

Luana Velardo