Ammettiamolo che quando chiudiamo una grande bella operazione in Borsa, tendiamo a pavoneggiarci alla ricerca di attenzioni e di lodi! Tutti su facebook a pubblicare screenshot dei conti personali per fare vedere quanto si è bravi (che se ci pensi, è abbastanza assurdo, poi le stesse persone hanno anche magari il coraggio di lamentarsi della privacy!).

Non c'è niente di male a premiarsi quando si raccolgono i risultati di un lavoro ben fatto, anzi, credo sia doveroso celebrare i successi. D'altronde, nulla di buono potrebbe essere commesso senza una buona autostima, che dipende dalla conspevolezza e dall'accettazione delle proprie doti e dei propri limiti.

Quello che è meno sano, è quando il narcisismo e la vanità si mescolano ad un esagerato bisogno di riconoscimento, infatti non esiste superbia nella solitudine, ma solo nel confronto con gli altri (altrimenti con chi si esprimerebbe la propria - presunta - superiorità?)

Non è un caso che, se da questo confronto reale o virtuale usciamo sconfitti e non riusciamo a rassegnarci, arriva l'Invidia e il logorio diventa sempre più profondo.

I Superbi in Borsa fanno tanto i fighi, di solito perchè ne hanno azzeccate alcune in fila e, se entrano nel loop dell'overconfidence, si infatuano sempre più di sè stessi e si chiudono come dei ricci nelle loro convinzioni ed in compagnia dei loro tanto amati amici adulatori, bloccando qualunque tipo di crescita e di confronto.

Peccato che la Borsa sia più una maratona, che un corsa da centometristi e PRETENDE UMILTA' per reggere la corsa nel lungo termine.

Sarà per questo che in Borsa ci sono tanti fenomeni che durano sì e no un paio di stagioni, poi si eclissano nel nulla e si riciclano in qualche network marketing di moda del momento?

Dall'Autrice di Bankarate - I 7 peccati capitali in Borsa