La radice della parola lussuria coincide con la radice della parola lusso, che indica una esagerazione, e quella della parola lussazione, che rimanda a deformazione o divisione.

Per lussuria si intende quindi qualcosa di esagerato e di parziale, la ricerca dell'assoluto che porta con sè un'inevitabile delusione.

Ha a che fare questo vizio con la Borsa?

Sembra proprio di sì: il primo trade non si scorda mai (un po' come il primo bacio), la prima gran bella operazione rimarrà scolpita indelebile nei nostri ricordi, così come la peggiore batosta, che ci fa soffrire anche a distanza di tempo a ripensarla.

Fin qui normale amministrazione, ma cosa succede quando ci fissiamo con un titolo e ci accaniamo, come se fosse una faccenda personale tra noi e uno sterile codice isin?

"Se fossimo razionali, una volta chiusa un’operazione, la contabilizzeremmo e passeremmo alla successiva, senza interferenze.

Ogni operazione invece ci lascia dei ricordi, delle emozioni e delle sensazioni, che possono condizionare le operazioni successive.

Quando associamo una sensazione di piacere a un titolo, con il quale è accaduto qualcosa per noi di memorabile e con cui abbiamo provato emozioni forti, è un attimo cominciare a seguirlo e non vediamo l’ora di tornare ad investirci altri soldi.

Più l’operazione sarà stata bella e più occasioni ci avrà dato di ripetere l’esperienza, e più perdiamo la testa per quel titolo ed abbassiamo la guardia.

Momenti di Passione – Tradimento - Vendetta sono più che comuni in Borsa, quando un titolo su cui stavi guadagnando bene da tempo, tutto ad un tratto realizzi che è diventato il tuo peggior nemico!"

Tratto da Bankarate - cap. 6 La Borsa e l'Amore